oggi oggi oggi

la vita è dannatamente breve…

penso a me che ogni giorno mi chido se vivrò, quanto tempo mi manca e per quanto tempo starò bene, e a quando le cose peggioreranno, e mi perdo oggi scordandomi di quello di meraviglioso che potrei, invece di quello che posso… e poi lui, Sic, sano come un pesce, un atleta vero, che stava facendo la cosa che più al mondo gli dava gioia e soddisfazioni è morto… per una cazzata, per uno stupido scherzo del destino, per un’idiota combinazioni di eventi e cose che si sarebbero potute evitare… e allora sbatto la faccia contro la realtà… vivi adesso Patalice e sbattitene sentitamente le palle delle domande, che resteranno presenti e sospese, ma che non leniranno i dolori che verranno, renderanno solo più amari quelli che stai vivendo…

e come una piccola profeta saggia e con la barba luuunga mi aggiro nei meandri dell’esistenza altrui e spargo il mio gergo… consiglio a tutti di vivere e di trovare il coraggio di farlo… di non aspettare di avere abbastanza soldi, abbastanza tempo, abbastanza sicurezze per buttarsi nel circolo delle cose… e allora dico a Jn di progettarlo ed andarselo a prendere velocemente il suo futuro di coppia con RockMan… a Brivido che se vuole mettersi in proprio io in lui ci credo e non sarà solo… a Menny che continuare a vivere come se avesse 10 anni in meno non può che portarlo indietro invece di farlo andare avanti, a Olly che ora che vive da solo deve vivere da solo anche i sentimenti e provare una relazione staccandosi dalla paura… lavoro/convivenza… chi se ne frega dei contorni! conta l’essenza… e l’essenza è qui… ed è ORA…

non importano le grandi idee e neppure i mezzi con cui realizzarle, importa il tempismo… ed averne è un gran vantaggio!

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approccio cauto…

 si sente aria d’autunno quello vero dalle mie parti… 

 quello che invoglia a chiudersi in casa, tazza fumante all’angolo del tavolino, accanto al divano dove sei stravaccato con il libro in mano… nel frattempo ho fatto il cambio di stagione completamente, mancano giusto le scarpe, ma data la pioggia di oggi direi che c’è poco da fare… debbo allontanare definitivamente da me l’estate… e non che la cosa mi dia particolarmente fastidio, debbo dire! 

 la mia ripresa procede… lentina e abbastanza dura, sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico, ma come mi ha giustamente detto la mia super coach stamattina: "Chi l’ha dura, la vince!" e quindi son qui a disposizione di trofei e gloria!!!  

 in quest’immobilità (+/-) forzata ho troppo tempo per pensare, e questo è l’aspetto più negativissimo di tutti… quando io non ho mille impegni, è "normale" riempirmi la testa di suicidi catatonici personali, assolutamente dementi e demenziali, sebbene inevitabili…  

 al momento tutta l’energia è riservata al mio matrimonio… io e Brivido non vediamo letteralmente l’ora, e non è tanto la festa o la luna di miele che ci contagia di entusiasmo folle, ma l’impazienza per il "come sarà"… per come gestiremo la nostra vita di coppia… delle volte penso a me stessa come ad un’eroina della Kinsella, quelle un po’ sfigate ma che si credono fortissimamente fighe, con drammi esistenziali da adolescente con i brofelli che esplodono in esternazioni sebacee e le felpe omologate che altrimenti… guai! beh ecco mi ci vedo a scendere dalla fermata del bus e a vedere il mio ex, bastardo impenitente da me messo su un piedistallo, che sta limonando duro una hostess livoriana, mentre io reggo in mano un mazzo di camelie per lui… e mentre sono lì che tiro su con il naso come un’imbecille senza fazzoletto, ecco che arriva lui, cavallo (bmw) bianco e calzamaglia (jeckerson color sabbia) che mi prende tra le braccia per farmi vivere la più grande storia d’amore mai raccontata… grazie al cielo la mia esistenza è assai più piena di così, e questi mezzucci son fuori dalla panoramica sentimentale mia e del mio uomo… tuttavia debbo ammettere che mi ci sento veramente come quelle fanciulle delle volte, e capita non di rado che nella mia testa ci siano anche musichette d’accompagnamento, tipo film d’amore, e cose simili a far da sfondo… io vorrei capire se è solo una prerogativa mia o se qualche altra fanciulla è "malata" come me…  

 

 tutta questa disquisizioncella per dire che ho pensato tanto… troppo… la mia vita è cambiata in modo repentino ed un tantinello poco prevedibilmente, ed io mi ritrovo sperduta… no, nessun ripensamento per nessuna delle cose fatte… non mi auguravo TUTTE le cose che mi sono capitate, ma sono grata per la maggior parte, e credo che ci sarà da trarre sempre più insegnamenti… la cosa che ora mi preme è lavorare su quello che sono e potrei essere… si, lo so che dovrei stare fissa su abito bianco, tableau de mariage e tutto il resto, ma non riesco a non farmi distrarre dal mio futuro… riuscirò a laurearmi? …ma soprattutto a scrivere?!  …questo desiderio cerca sempre più spazio dentro me ed ho voglia di assecondarlo… ma non so come muovermi… non so proprio come fare… dannazione sono materia fertile per Cattivik… la dannazione della sposina… CAZZO!  

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busso piano e aspetto risposta…

 torno da voi bussando piano…  non voglio fare rumore, mentre scrivo il sole non è ancora alto in cielo, ma quando voi lo leggerete lo sarà… 

 non sempre quando si torna da un viaggio si ha voglia di agitare le braccia e farsi travolgere dalle domande e dall’entusiasmo di chi attende, anche perché non tutti i viaggi sono uguali, ed il mio non ve lo auguro… 

 una battuta d’arresto, un blocco di un fisico e di una testa che non ce la facevano più, ma non avevano il decoro di dirlo… 

 oggi mi ritrovo davanti alla mio latte che fuma nella tazz, le 4 fette biscottate alla marmellata al suo fianco, e la copia ormai vecchia di "Vanity" che mi aspetta… sono le 6… e c’è profumo di noto…  la SuperMamma scende, lo sguardo ancora spaventato: "Stai bene?" "Di più, sono felice…"  e lo sono ancora di più mentre indosso tacchi vertiginosi e vado a riprendermi il mondo… ed un pezzettino di felicità si aggiunge mentre giro per le strade di Iseo e trovo le scarpe da sposa, e ancora quando vedo Brivido con il pallone in mezzo al campo, che se alza lo sguardo trova me in tribuna,  e poi  all’aperitivo tra mille risate e demenze con i miei amici , è stato un rientro sussurrato, che scandiva la normalità del quotidiano e lasciava il passo alla voglia di vivere… una volta di più messa alla prova, ma non ci si può raccontare bugie quando la causa sei tu… e allora via! su le maniche che si riprende… timorosamente si, perché la paura è stata veramente tantissima, ma è più la carica di adrenalina che chiede di ritornare in circolo… 

 …e poi forse hanno ragione quanti dicono che forse di spaventarmi avevo proprio bisogno… 

 d’ora in poi cambio registro… al sapore dolcissimo del rientro e della libertà… della normalità e delle cose che se anche a tutti sembrano BANALI  a me non pare che siano così… mi godo la vita per quello che concede, per le sensazioni dolcissime del "Bacio Perugina" bianco che mi regala la Tatuata, per le mail con un fiore di una cliente, per la telefonata di una persona che non ti aspettavi, per lo sforzo del ricominciare a vivere come sempre…  

 voglio giocare questa vita senza giocarmela… semplicemente godendomela… non è semplice, ma ce la voglio fare!   

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nuova dieta e noia ospedaliera…

 sono diventata un’esperta di digitale terrestre… io principessa assoluta di sky, mi sto facendo una grandiosa cultura… e tra "Cielo", "La5" ed il pomeriggio sulle reti mediaset quasi quasi non avrò bisogno della pay tv in quel della mia futura magione… bugia abominevole!!!  

 sono una teledipendente senza speranza… ciò detto che effetto strano rivedere "Mila e Shiro" come adulti consapevoli, sebbene sempre aggrappati a pallone, schiacchiate e campi da pallavolo! …fa strano perché la mia infanzia sembra tutta riassunta lì… dove "guarda guarda in campo c’è una nuova giocatrice…" la buona notizia è che sono diventata grande a sufficienza per vedere diventare grande Mila Azuky (che chissà se si chiamava veramente così…) quella cattiva è che da quando sono diventata grande ci sono stati così brutti cambiamenti che hanno implicato ripercussioni negative che mi fa stare strana strana… e fa male/male… la settimana trascorsa in ospedale inizia a darmi alla testa… il culo mi sta diventando ultra piattissimissimo, e la mensa è terrificante… il pollo lesso ha ripercussioni pessime nella mia bocca… sono diventata una rintronata da lenzuola, penso di avere piaghe da decubito che mi oltrepassano braccia e gambe, e sono depressa oltremodo… ho cacciato la SuperMamma mentre voleva semplicemente stare a farmi compagnia, e le ho indubbiamente rovinato il compleanno, anche se la mia family se ne è comunque andata a cena, com’è giusto che sia, anche se mi fa riflettere sul fatto che "Tutti utili nessuno indispensabile….", in più non ho voluto che Brivido trascorresse un solo minuto in mia compagnia… voglio smezzarmi il dolore annacquandomi di antibiotico e peridol che possa salvaguardare il mio stomaco… farò della magrezza il motus vivendi del mese d’ottobre e non mi abbasserò al condimento nonostante la depression totale da jeans dall’effetto extralarge anche se sono taglia xs… che vi devo dire? sono veramente in un lago di deperimento mentale e fisico non indifferente dal quale uscire risulterà mission… impossible?! no pleeeeease!!!  

 va beh lasciatemi perdere sono una vera super lagna in questi giorni… mi crogiolo dentro il dispiacere panandomi di autocommiserazione, come una fettina nel pan grattato e uovo… ciò detto, hanno fissato l’angiografia con conseguente embolizzazione per venerdì mattina… pauraaaaa… anche perché se l’arteria interessata dovesse essere quella vertebrale sono CAZZI… ma se tutto dovesse andare per il verso giusto me ne andrò a casa per sabato pomeriggio, ed anche se ciò non significa party sfrenato per la sera, magari mi verrà concesso un cinemino o un aperitivo veloce veloce… chissà chi lo sa… voi però tenete le dita incrociate per me, perché se dovesse slittare la mia sanità mentale non sarebbe affatto garantita…  

 il fattore magrezza va preso in considerazione… Brivido oggi mi ha detto che sono parecchio dimagrita, e per un’acciughina di 40 chili, il "parecchio" dev’essere scongiuratissimo… per far si che ciò venga almeno in parte scongiurato, oggi mi sono piegata al riso, e voi direte: "Sai che robba!" eh va beh Condomini, state ciarlando con una che fa la lotta ai carboidrati per mancanza di interesse culinario (non pendetemi per pazza ma per me pasta/lasagne/risotti/pizze/focacce/pane hanno lo stesso fascino di una pedata in faccia… giuro!) e anche perché oltremodo attentissima alla sua shilouette!   quindi, dato che non voglio per nulla arrivare all’altare come una pallida ombra di me stessa, debbo mettermi in moto… anche perché fino a quando non avrò un peso che dia forma, non mi tornerà nemmeno il ciclo… indi ragion per cui Patalice mettici l’impegno che ci vuole per non sembrare più cartapesta! eccheccaccchio!!!  …per altro sono tra le poche donne che a 5 mesi dalle nozze non deve togliere ma mettere, perciò…  colazione:  

 spuntino di metà mattina: 

 pranzo:  

 merendina:  

 cena:  

 dopocena:  

  …sporco lavoro che mi tocca… mica è facile/facile… chi mi da una mano?! 

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ottobre di buio e ombre…

 …e pensare che poverino no è nemmeno nato tanto male, il mese intendo… 

 sabato prima a colazione sul lago d’Iseo con i miei per la colazione lo yogurt con i cereali era fotonico, l’atmosfera talmente cordiale che ho pure invitato Brivido in versione piccolo imbianchino, che si stava dilettando nel ridipingere la nostra magione con solerzia, e si è fermato a slapparsi un piattone di penne all’arrabbiata della SuperMamma, con tanto di allegra ciciarata sui dettagli di casa/matrimonio…  il pomeriggio me ne vado trastullata in quel di Verona con le Spaziali… pomeriggio fotonico!  giriamo per negozi, spettegoliamo… e poi mega cotoletta gigante e caffè freddo in piazza Bra… il tutto condito da risate e foto… e so che questo mi fa stare bene!  e mi ci sento bene in quella pelle lì… 

 la domenica anche buona, oh finisce un po’ male per quella doppietta maledetta inferta al MIO milan da Capitan Marchisio Futuro… però la maratonina della palestra la mattina con grandiosi risultati, il pomeriggio intenso a guardare "American Next top Model" e "Uomini e Donne" con la SuperMamma, l’aperitivo con i miei ometti del cuore e anche la mega insalatona golosona mangiata davanti al pallido rosso-nero, mi piace un bel po’! 

 …poi lunedì mattina si cade… 

 il tonfo fa un rumoraccio dannato ed ho le chiappe a dir poco indolenzite… ha un colore rosso vivo, ha un sapore metallico e vien giù dalla gola… fa paura, e porta in ospedale… d’urgenza… perché non si sa mai… o meglio, già si sa… si sa che mi tocca l’embolizzazione… di nuovo… che fa un male cane! ma soprattutto mina il tentativo continuo di avere una vita NORMALE perché mi costringe a stare in pianta stabile in ospedale… ricoverata stesa in un letto standardizzato e senza la possibilità di fare NIENTE!  

 l’ennesima battaglia… ogni giorno con questa compagna che è la mia malattia mi accompagna ed io ci faccio i conti, mi concede una vita "normalissima" ma poi ci sono volte in cui alza la testa e mette uno "stop" alle mie azioni di ogni giorno… e oggi ha vinto lei! sono sdraiata e mi guardo la vita passarmi davanti… va veloce e tutti vi partecipano tranne me… ho evitato colazioni con gli amici, pizza e filmino con le ex amiche… l’aperitivo di inaugurazione della nuova casa di Olly, la partita del Brescia con gli amici-ci, l’appuntamento con il fotografo per il matrimonio, i film che volevo vedere con Brivido, la cena con gli amici di Brivido che vorrei conoscere meglio… tutto perso, perso perché non tornerà… come le giornate perse al lavoro e anche i corsi che tanto mi piacciono in palestra… le ultime giornate di pieno sole che con il weekend verranno spazzate vie… sono bisognosa di vita normale… e tutta questa storia mi fa stare malissimo… mi sento così in bilico… e sono troppo magra, e sono esageratamente sull’orlo del baratro… e mi sento così in bilico da avere una gran gran voglia di solitudine di spazio per il mio dolore… e la SuperMamma, la mia preziosa/preziosissima SuperMamma che oggi compie gli anni, l’ho scacciata e non la voglio vedere… voglio festeggi il suo compleanno e si possa godere la SUA giornata senza pensare a me… a me che sono sotto un treno e che ho le rotaie che mi tengono imprigionata… e dormo e leggo e vorrei sentirmi meno arrabbiata con il mondo, con i miei genitori, con la mia fede… io non ci credo che le cose miglioreranno, io non ci credo che avrò altre possibilità.. e lasciatemelo dire, non ho forza d’animo, non ho intelligenza, non sono appassionata, non ho intelligenza, non ho voglia, non ho entusiasmo, non ho più voglia di sentire il sapore della creme brulèe sotto la lingua, non ho più voglia di stringere un sacchetto con un paio di profumatissime scarpe nuove, non ho più voglia di mettermi sul tapis roulant per correre addosso alla vita, non ho più voglia di scrivere e nemmeno di laurearmi, non ho più voglia di sapere se dovrò lottare per diventare mamma, e non ho voglia di vedermi con l’abito bianco perché Brivido non merita la vita che gli si prospetta… ed io non gliela voglio imporre… ed il suo fortissimo senso del dovere non lo farebbe mollare MAI… 

 sono stanca arrabbiata ed esausta… ottobre… che mese terrificante…  

 

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il rientro…

 

questa mattina ho fatto scaldare il latte per la colazione, e sono riuscita a levarlo dal gas al momento giusto…

 

 

quando ho iniziato a berlo, alla fine delle prime due fette biscottate con marmellata mangiate, la sensazione è stata quella di avere una carezza calda dentro… calda ma non troppo, giusto quella temperatura che permette di rimanerne deliziati senza che ci siano aggiunte da fare o tempi da aspettare…

 

 

non erano passate da molto le 6.00 dal momento in cui ho aperto gli occhi, eppure non era e non sono ancora stanca e spossata, è stato un risveglio naturale "morbido", piacevole… ho fatto tutto con lentezza e calma e prendendomi il mio tempo… leggere un po’ di "Marie Claire", far prendere aria alla camera prima di rifare il letto, lavarmi la biancheria, avere addirittura il tempo per un episodio di "How I Met Your Mother" e andare al lavoro in bici dopo essere passata dal fruttivendolo per avere due grosse e succose mele che mi coccolino a pranzo…

 

 

se ho superato il "blocco" che mi ha impedito di scrivere per quasi un mese lo devo a questa mattina e alla sua leggerissima lentezza…

 

 

è stato un mese "complicato" nel quale mi sono messa alla prova… ho provato ad essere migliore… e non è stato semplicissimo perché la vita mi ha messo davanti una schermata difficoltosa!

 

 

innanzittutto la Dottora… mi ha dato due nuove cure sperimentali… sono nuove nuove sul mercato ed i miei polmoni stanno collaborando, ora non vorrei cantare gaudio e letizia troppo presto… ma sembrano funzionare a dovere! insieme però mi ha dato anche una notizia… mi ha detto che io, fosse per lei, non potrei mai essere madre. perché una gravidanza è rischiosa, perché sebbene la situazione sia sotto controllo non si sa bene come possa reagire a 9 mesi senza cure, perché la mia struttura fisica, decisamente magrolina, non è di buon auspicio… sono caduta in una sorta di baratro starno e destabilizzante, nel quale è stato tutto velocissimo e dilatato enormemente… smarrimento frustrazione rabbia e mancata rassegnazione si alternano in una danza dimentica della cosa più importante… la speranza! una fiamma ora spenta, ma che mi sto impegnando a tenere accesa con solerzia…

 

 

accanto a me la mia famiglia, una volta di più disposta a non farmi sentire malata, ed il mio compagno, la parte perfetta della mia mela monca, Brivido, che mi ha detto che va bene anche così… tutti speciali, tutti unici… ma in un mondo costellato come il mio di irrisolutezza come posso accettare un NO PERCHE’ TU NON PUOI?!

 

 

brucia nella gola appena le pronunci queste parole, e sono svuotate di logica quando penso a quanti abbandonano i figli nei cassonetti, o a quelle povere pazze che a 60anni si incapponiscono per avere i panni della mammina, penso che è ingiusto, che non me lo merito, penso perché a me!? 

 

 

ma poi cerco la forza nella fede, nel sentimento, nella ragionevolezza, nella scienza, ed un barlume pare accendersi… anche se al momento attuale non ha luce abbastanza per illuminare l’idea…

 

 

ma si va avanti e non si discute, si vive… e nel mentre scegliamo le bomboniere, le partecipazioni, vediamo un paio di fotografi, scegliamo la camera, il fiorista sta preparando il preventivo e stasera si comincia il corso pre-matrimoniale… tutto sembra prendere forma… e l’11 febbraio si avvicina ed io ho voglia!

 

 

voglia di essere moglie, tra le mille trafile che comporterà… i pranzi da preparare per noi due, le ore in palestra smezzate per far posto all’ordine di casa, la lontananza dal letto che mi ha vista tornare ogni notte… la voglia di sperimentare una notte in bianco senza SuperMamma e Paparotto Gigiotto che dormono al piano di sopra… è tutto una questione di equilibri da riavvolgere e riscoprire… ed io questa scoperta mi sento finalmente pronta a farla… anche con un pizzico di paura, ma con tale entusiasmo… 

 

 

…e poi l’abito sarà così fantasmagoricamente bello…

 

 

sarò veramente una bellezza dentro quel sogno che sa di magia… e mi sento così eletrrizzata sia per quel giorno che per quelli che verranno… perché mi sa che il meglio tra me e Brivido, deve ancora venire!

 

 

nel periodo "strano" ci sta di mezzo la mia famiglia… la SuperNonna invecchiata di botto, dopo essere stata ricoverata non è più la stessa… necessita di una presenza continua, non sa più farsi da mangiare e ogni 10 minuti si sente il bisogno di controllarla, ed io mi ritrovo ad avere nostalgia della donna forte ed indipendente che il giorno dopo la morte del suo compagno di 50 lunghi anni, accompagna le nipotine a scuola perchéP non si può permettere che il dolore la sovrasti! mia madre, che accetta meno ancora di me questa sua condizione, si stà riducendo all’ombra di sè stessa, stressatissima si prodiga in mille modi, ed è diventata magrolina magrolina anche lei…totalmente assente per quanto mi riguarda, mi fa male pensare che stò organizzando il mio giorno più bello senza di lei che è perenne corda di violino tesa! …non ha ancora avuto nemmeno il tempo per vedere con me la lista nozze… meno male che c’è Jn, mia sorella, maestra dei festeggiamenti che si prodiga e si dimostra interessatissima a tutto… mi avessero detto, solo un anno fa, che me la sarei trovata davanti così, avrei riso in faccia al mio interlocutore, ed invece ecco questa piccola donna innamorata, capace di passare dalle discoteche e notti brave in discoteca, alla comoda tranquillità del divano dei suoceri, intenta a vedere "Fight Club", lei che aveva come punto di riferimento cinematografico "3MSC"con una mega porzione di Coca-Cola e Pop Corn!…e sentirla parlare con discernimento di convivenza e di progettualità a due… è un’emozione che un po’ mi commuove… il Paparotto Gigiotto da il suo contributo facendo in modo che Brivido diventi sempre più uno di famiglia, e con il suo strano, impacciato forse, modo d’agire, lo rende partecipe e vicino… il suo modo per dirmi che è contento della sua scelta… anche se poi il lavoro lo stressa e lui se è veramente felice io non lo so! 

 

 

ho ancora tante cose che pesano e vorrebbero uscire, ma ci sarà tempo, perché sento di essere tornata… credo di aver bisogno di vedere tutta la mia esistenza da dentro, vivendola, così da essere pronta a parlarne con voi… devo stringere forte a me Nadione… e lei sa.

 

buon inizio autunno condominio….

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personale e censimento…

tempo di torta al cioccolato spalmata sulle papille gustative in un tripudio di godimento godereccio…

non per altro ma secondo me un regalino così rende la mattinata lavorativa più ardua sublime in un mezzo secondo… 

la stagione alla reception si sta già rivelando funambolica, ma io sono e resto entusiasta di quello che faccio, sebbene mi paia di avere la necessità assoluta di ALMENO 5 ore in più al giorno per dormire… non importa se poi le userei per tutt’altro… la "scusante" iniziale sarebbe quella

al momento sto dormendo poco e niente… con il Paparotto Gigiotto che ha i calcoli renali e la SuperNonna che è ancora in ospedale, anche se migliora, tutti i giorni facciamo avanti/indietro-indietro/avanti per non farle mancare la nostra presenza… è solo che una "visitina" di mezz’ora porta via minimo un’ora tra andare e tornare e l’impegno si fa sostanzioso… in questi giorni chi più ne ha fatto le spese è stato Brivido, che ho visto di sfuggita nei ritagli di tempo qua e là… e non posso che elogiarne la pazienza e la solerzia… starmi accanto attualmente è come un bel giretto sulle montagne russe visto e considerato il mio andirivieni emotivo… lui invece c’è! non si lamenta, ma anzi manda le mie amiche che alla Vogue Fashion night ci sono andate, a prendermi il foulard di Cavalli limited edition solo per vedermi sorridere… ditemi come potrei non essere FIERA di diventare sua moglie?! 

ma va beh, bando alle ciance melodrammatiche almeno per codesto post… avete letto del censimento Istat?!e che ne pensate?! io sinceramente sono abbastanza curiosa di conoscere il ritratto di questa nostra società… potrebbe sembrare una "cosetta" ma che l’Italia metta nero su bianco certificandoli i proprio usi e costumi mi incuriosisce assai… e a voi?!

mmmh… chissà… comunque mi piacerebbe un sacco sapere cosa pensa la gente della società in cui vive… non ne faccio un discorso politico, o polemico, vorrei solo che la gente mi spiegasse come vede ciò che vede… al di là del colore del partito i fatti che lo circondano come li descriverebbe un "normale" cittadino?!

una cosa a caso ditemela… così so cosa pensa il condominio… sono vaga? ebbene si ma anche questo crea una "statistica" sulla gente… scegliere cosa raccontare… proviamo?

 

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amareggiatamente…

 profondamente turbata da una notte in cui il sonno ha prevalso su tutto… anche sulla miriade di brutti pensieri fatti durante la giornata che l’ha preceduto… sono come quel vecchio rincoglionito (con rispettosa simpatia parlando…) di Vasco… sono ancora qua… eh già!!! 

 ma la relatà è che mi sento sola a casa mia, ed è veramente una sensazione disdicevole, tale da aver aumentato a dismisura la volgia dell’11 febbraio, e della mia entrata nell’Altra casa, quella della Mia "neonata" famiglia…  capisco che ci sia nervosismo, tanto tantissimo, nella family di origine, e che certamente anche io non ne sono affatto immune, ma la strematezza di sentirmi capro espiatoio delle colpe vigenti e non, ora mi stà diventando ruolo non voluto… e così si accumulano tensioni e discorsi non detti, e per dirla alla Tiziano Outing Ferro, fa male male da morire… 

 ieri sera pesantissima discussione in cui, come sempre, escono cose che non si vorrebbero sapere… non dico cose che non si vorrebbero dire, perché a quelle francamente io credo poco… sono del partito che "in litigata come in vino veritas", quindi non mi sta tanto sul culo che mia sorella dica che le impongono silenzio piuttosto che discussioni perché altrimenti con me si litiga, non è affatto una novità che io sia la regina incontrastata dei rompi/cazzo, ma la mollezza aggressiva che la spinge a parlare è avvilente… non me lo dice per farsi valere ma solo in uno strepitio di isterismo, e quando le dico che me ne vado perché così può venire a casa a mangiare non risponde e finge indifferenza… così almeno aveva la scusa lei… sfuggire ai problemi non è cosa che conosco… almeno questo merito mi va… 

 ieri sera allora ho mangiato con la SuperMamma in un silenzio tombale rotto da una puntata di non mi ricordo più che cosa, e poi sono andata a casa di una delle Spaziali che sta appunto mettendo su casa con la sua dolce metà, e mi sono anche coccolata con una fettazza di torta al ciocco/burro che fa ingrassare menate più che altro, ma che mi ha anche lasciato letizia in bocca… alla faccia di chi ha digiunato perché non sa reggere discussioni! 

 mi spiace perché alla fine accuso come ipocrisie anche gesti magari sinceri, ma che non vedo più come tali… perch ora come ora che lei faccia le cose mossa da sincero interesse non mi convince affatto! penso piuttosto che sia rancorosa, che mia madre sia troppo (giustamente!) presa dalla SuperNonna per preoccuparsi di me, e che il Paparotto Gigiotto, che ha fatto una colicaccia renale con tanto di calcoli, non sia in grado da staccarsi da me come lavoratrice ed accusi il fatto che io non li abbia interpellati troppo con e per il matrimonio, perché si vede sfuggire dalle mani l’assolutismo del controllo che ha su di me… si, perché sabato sono stata accusata di essermi "arrangiata" troppo senza chiedere… ovvero, invece di essere sollevati all’idea di avere una figlia matura che si è presa cura del suo futuro senza pendere dai genitori, mi hanno additata a "menefreghista" sollevando dubbi ed angoscie al pensiero che non mi sono seduta a tavolino a discuisire con loro… e non ho ancora chiesto loro soldi per il pranzo di nozze ad esempio… cioè NON mi hanno offerto, perché la loro offerta sarà ricompensa di una richiesta… che meccanismo macchiavellico, vero?! eppure da me funziona così… e forse sono così io pure e non mi dovrei stupire… e probabilmente è così anche Jn… sorella che ho sempre apprezzato perché, sinceramente più brava ed emancipata di me, aveva saputo meglio destreggiarsi emancipandosi a costo di un rapporto meno forte e viscerale… ora anche questa stima la metto sulla bilancia… forse forse ora il ruolo di quella "brava" che ora ho lasciato vacante io (nella sua testa perché io so che con il caratterino che mi ritrovo quella "brava" non potevo essere, forse quella più "fedele" ma giusto quello)le fa comodo… ed il suo modus agendi non è poi così "nature"… ma sono tutte crivellazioni mentali e nulla più… amareggiata e ferita ripenso e penso a quello che sta accadendo alla mia famiglia e mi sento per la prima volta assolutamente sola… non importano gli amici, Brivido, nessuno… quando arrivi a casa tua e l’idea di trovarla vuota è più allettante della possibilità di parlare e confrontarti non è per niente conosolatorio, ma solo molto/troppo triste…  

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11 settembre 2001/11 settembre 2011

 il mondo ieri pensava che 10 anni sono pochi per dimenticare… per lasciare che il presente ed il futuro prendano il sopravvento su un passato che, sebbene anni ne siano trascorsi ed acqua abbia macinato le pietre del tempo, nulla è bastevole a dimenticare… a lasciare che l’amarezza sia solo un sapore in lontananza… personalmente ricordo bene l’11 settembre di 10 anni fa… ricordo di non appreso appieno il significato e la portata che avrebbe avuto… ricordo di essere andata al parchetto a chiacchierare con gli amici del paese, perché avevo 16 anni e l’idea di stare chiusa in casa sebbene fosse già iniziata la scuola ed il pomeriggio avrei dovuto destinarlo allo studio, non mi allettava. 

 parlammo un po’ e ci demmo quel tono che si danno gli adolescenti quando "giocano" ai grandi ma grandi non sono…qualche giorno dopo affrontammo l’argomento con il professore di Scienze della Terra, profe nuovo per noi, perché al liceo classico trattasi di materia che studi solo in seconda liceo e poi "la molli"; comunque il professore ci chiede cosa ne pensiamo… silenzio tombale, nessuno che dica la sua nonostante le voci dentro le teste siano rumorosissime e non ci sia una risposta giusta ed una sbagliata… io alzo la mano , mi vien data la parola… parlo di un popolo che si è ribellato nel modo sbagliato e che non posso fare a meno di provare un senso di ripugnanza…  il professore annuisce, ed un mio compagno salta su dicendo che però capisce i popoli afghanoi che hanno "festeggiato" perché finalmente liberi dall’oppressione USA… no, dico io, interrompendolo, no perché la violenza non giustifica. 

 silenzio. 

 oggi come allora, penso che la violenza non giustifichi… anche se so che un popolo lasciato nell’ignoranza e gestito da pochi, gretti individui non può essere condannato, e non dovrebbe subire guerra… anche se continuare a pensare all’oriente come "minore e minoritario" rispetto all’occidente, secondo me ha portato a questo clima di recessione e di tolleranza smodata ma ingiustificata… una sorta di buonismo contrapposto al razzismo del sistema… 

 oggi penso all’11 settembre con una lacrima che rolla perché NY io l’amo, per il suo essere, per quella sua identità sdrucita ma affatto calpestata, sebbene offesa… penso che non vedo l’ora di vederla con quel "buco" nel mezzo… e che sarò felice di tornarci anche quando quel buco sarà stato "riempito" dell’amore, della solidarietà, della perseveranza, dell’autorevolezza che il popolo del mondo riverserà sulla tomba della collettiva coscienza… e che quella ferita possa avere sempre un monito racchiuso in se, così da non smettere di sapere, non che esiste il cattivo, ma che il buono può rialzarsi… non vincere… perché nella giostra tra bu

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:-(

 …che c’è?! 

 …c’è che alla VFN non vado… la SuperNonna non mi lascia tranquilla, quella sua continua dichiarazione bellicosa contro una vita che non è vita, ed il vedere che si spegne dentro se stessa… 

 …e poi c’è la Paura, una com,pagna con la quale debbo dannatamente convivere e che mi fa essere più serena a casa seduta sul divano, o in palestra a sudare, piuttosto che in giro a divertirmi… che c’è un giorno in cui mi pentirò amaramente di questa porzione di esistenza che sto lasciando indietro per colpa sua… della Paura… e mi sento piccola piccola in mezzo al tutto, che vorrei divenisse niente, perchè mi da fastidio e mi faccio schifo così come sono… imPaurita… 

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